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sabato 6 febbraio 2016

In merito alla Maternità e alla Paternità

«Ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia» (Os 11,4)


di Francesco Andrighetti

L’uomo è un amante perché è amato. L’essenza dell’uomo, il suo bisogno viscerale di amare, ha origine da quell’atto d’amore che ne decide il suo camminare nell’essere. All’origine dell’uomo, della sua vita, c’è un essere amato dall’esterno: sempre e comunque amato. Qualunque siano le nostre origini – ed esse sono sempre un mistero –, ciò che decide il nostro esserci è un atto d’amore: generati dall’unione integrale di due umanità differenti, comunque attesi e portati nel grembo, siamo il frutto di un grande sacrificio e di un disumano dolore sopportabile da una donna solo perché pieno di desiderio. Questa è la verità dell’uomo. Questa è la certezza che deve rimanere per regolare la nostra capacità di autodeterminarci nella realtà. La libertà dell’uomo deve fare i conti con questa verità: esiste una libertà, un atto d’amore, fuori da una verità? 

venerdì 2 ottobre 2015

Ponte gettato sui laghi sereni, per chi dunque sei fatto e dove meni?

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di Francesco Andrighetti

Davanti alla realtà, questa domanda di Pascoli accompagna l’esistenza di ciascun uomo e di ciascuna donna sin dai primissimi anni di vita. E’ come una costante che sostiene i momenti più belli come quelli più duri. È quella domanda di senso che sostiene il camminare, il cercare, il vivere di tutti e di ciascuno. È quella domanda di Dio davanti al mistero che ogni vita è. Nulla, anche se talvolta non appare con evidenza, preme più di questa domanda. Il prete, nei confronti del suo fratello uomo, ha una duplice responsabilità educativa: far emergere prepotentemente questa domanda di senso e aiutare nel corso della ricerca. Il prete che in modo misterioso sta dentro ma anche davanti alla comunità, è mosso da un’urgenza educativa. Egli, come ogni altro educatore, è chiamato ad aiutare i più piccoli, i più giovani ad ascoltare il cuore e a seguire questa domanda di senso.